SCAVALCA MONTAGNE
Cosa Facciamo

Cosa Facciamo

Zaino in spalla realizziamo tournèè interamente a piedi, camminando da un paese all’altro.
La mattina si cammina, il pomeriggio si scoprono i paesi che ci ospitano e la sera si va in scena nelle loro stupende piazze.

SCAVALCAMONTAGNE

LA CULTURA RIPARTE CON LO ZAINO IN SPALLA

Il progetto è nato nei giorni di lockdowndel 2020. Nel mezzo dell’immobilità e della privazione della fisicità un gruppo di artisti ha immaginato il futuro e si è chiesto “come potremo fare cultura?”. Poi all’orizzonte si è aperta la possibilità, seppur timida, di ricominciare a muoversi e il progetto ha preso forma con l’idea che si potesse portare cultura alla gente nella maniera più semplice ed antica: arrivando là dove le piccole comunità risiedono, attraverso un cammino lento e fatto di passi, uno dopo l’altro, su per le colline, seguendo un’ideale linea fatta di luoghi incantevoli, di parole e di melodie.

Per De Gregori la valigia dell’attore è il suo mondo, portato a spasso di teatro in teatro. Il bagaglio fisico e figurato allo stesso tempo: costumi e oggetti di scena, studio e fatica. Nel progetto “Scavalca montagne” la valigia assume la forma più spartana di uno zaino appoggiato sulle spalle di artisti pronti a puntare sull’idea del “culture delivery”.

Il nome Scavalcamontagne è un omaggio alle piccole compagnie di giro del passato che recitavano in teatri periferici, su e giù per l’Italia, dovendo fin scavalcare le montagne, tanta era la strada percorsa per portare al pubblico i loro spettacoli.

Il progetto Scavalcamontagne è una proposta creativa e resiliente capace di riposizionare i fattori e continuare a produrre cultura anche entro i limiti imposti da un momento storico in cui è estremamente difficile riaprire spazi come i teatri e l’arte di strada segna la prima e più efficace possibilità di ritorno ad una fruizione poetica, di divertimento e di incanto.

Artisti affascinati dalle radici stesse del teatro, quando lo spettacolo era nomade ed errante, e accomunati dall’amore per la natura e la vita slow indosseranno il loro zaino, carico di lustrini e magia, calzeranno delle comode scarpe da trekking e attraverseranno i territori portando nelle piazze dei paesi che li accoglieranno uno spettacolo magico ed entusiasmante.

Ma la marcia sarà anche uno spunto di riflessione e di dialogo sul valore del patrimonio culturale immateriale e parimenti un’occasione per narrare quello materiale di cui, in questo periodo, abbiamo scoperto di sentire la mancanza portando in tutta Italia, grazie ai social, immagini e racconti di una terra bellissima e pronta a ripartire.

Ad ogni tappa gli artisti realizzeranno diverse rubriche video (“sapori”, “arte e cultura”, “incontri” e “l’aria che tira oggi” un suggestivo abbinamento tra località e arie d’opera) che verranno veicolate sui social. Intervistando personaggi e personalità dei vari paesi, raccontando curiosità, mostrando gli scorci più suggestivi che solo chi vive il territorio sa raccontare.

La novità del progetto
La compagnia teatrale potrà essere accompagnata nel viaggio da altri camminatori, pubblico curioso, amanti del trekking, guide specializzate che vivranno la vita di Compagnia insieme agli artisti.

Saranno definite tappe e orari e chiunque volesse aggregarsi avrà la possibilità di farlo.
Oltre alla passeggiata mattutina da una tappa a quella successiva,
Ogni Comune organizzerà inoltre un appuntamento pomeridiano consistente in una visita ad un suo punto di interesse culturale, storico o enogastronomico d’eccellenza, qualcosa che il Comune stesso sente come caratterizzante e ha desiderio di mostrare a eventuali turisti.

Durante i periodi di camminata saranno inoltre organizzati workshop di:

  • fotografia paesaggistica
  • ritratti fotografici
  • fotografia notturna
  • fotografia di scena
  • riconoscimento e raccolta di erbe spontanee
  • canto corale
  • nordic walking
  • rilassamento e collegamento col proprio corpo

Tutto questo darà modo di poter avere un’offerta culturale, enogastronomica e naturalistica davvero completa e di eccellenza e soprattutto essere interessante anche per un pubblico completamente esterno alla zona.

Le ricadute positive
Il progetto propone svariate ricadute positive:

  • trattandosi di spettacoli di piazza possono essere rappresentati in sicurezza anche in questo difficile periodo di transizione,
  • si portano spettacoli di alto livello in piccoli paesi permettendo una fruizione artistica variegata, interessante e capillare
  • si offre ai partecipanti al cammino una “esperienza artistica diretta”, di poter curiosare insomma “dietro le quinte”, universo che rimane sempre celato ai più
  • si va a creare indotto lungo il cammino creando occupazione per punti di ristoro e locande
  • si lavora per una diffusione social capillare delle bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche presenti nelle zone attraversate creando una sorta di continuo flusso pubblicitario.